Marocco, Paese di contrasti

Nel marzo 2018 ho percorso 4500 km sulle strade marocchine con la mia Honda Africa Twin CRF 1000l. Ho passato in terra africana 15 giorni.

La prima settimana ho viaggiato in due sulla moto insieme alla mia compagna, mentre la seconda settimana l’ho condivisa con un altro motociclista, un ragazzo tedesco in sella a una KTM 1090 ADV.
Il viaggio voleva essere un TEST per la moto, l’equipaggiamento e soprattutto per noi.
In questo post voglio raccontarvi e condividere con voi alcune opinioni e informazioni utili per chi voglia visitare il Marocco in motocicletta.

Lingua e Cultura:

Il Marocco ha 3 lingue ufficiali: l’arabo, il francese e il berbero. L’inglese non è molto diffuso e l’italiano è utilizzato con “frasi fatte” solo da chi lavora nel turismo. Non preoccupatevi, vi farete capire!

La religione ufficiale è L’Islam Sunnita, sono però tolleranti e le altre religioni sono “ammesse”. Le grandi città hanno la “Mellah” il quartiere ebraico e è possibile scovare delle chiese cristiane. I marocchini sono molto praticanti, 5 volte al giorno sentirete il richiamo alla preghiera (il primo alle 5 del mattino) del Muezzin dai minareti delle moschee.

Le moschee sono riservate ai mussulmani e non sono visitabili dai turisti ad eccezione della grande moschea Hassan II di Casablanca.

(nella foto la famosa piazza Jamaa el Fna di Marrakech)

Le donne marocchine indossano il velo ma per noi occidentali non è obbligatorio. Raccomando di vestire in maniera sobria e mai volgare, potreste offendere qualcuno, sono molto orgogliosi.

I giovani nelle città stanno abbandonando le tradizioni e gli abiti tradizionali. Si percepisce un momento di mutamento dei costumi, alcune ragazze vestono all’occidentale non indossano il velo e sembra si stiano emancipando.

Come in altri Paesi arabi, è buona norma “mercanteggiare”. Nei mercati della Medina contrattate sempre il prezzo dei prodotti e dei souvenir, non accettate mai il prezzo che vi viene chiesto, è da stupidi!

Non è facile trovare bevande alcoliche, neanche una semplice birra! 🙁

Macinando molti chilometri ogni giorno la sera sono quasi sempre andato a letto presto, non mi è sembrato particolarmente pericoloso camminare durante la notte ma non lo consiglierei a donne sole.

Accenni geografici:

Per quello che può interessarci come motociclisti vorrei solo ricordare che il Marocco è un Paese di grandi contrasti climatici e paesaggistici. La catena montuosa dell’Atlante (la più alta del Nord Africa) che lo attraversa è coperta dalla neve fino a marzo inoltrato. I venti soffiano forti dall’Oceano Atlantico e portano con se nubi e piogge che però non riescono a superare le montagne. Se verso Nord Ovest il paesaggio è contraddistinto dal verde dei campi coltivati, al di la dei monti si aprono le “infinite” distese del deserto disseminate di oasi e stupende valli coltivate.

Equipaggiatevi di conseguenza per affrontare climi molto diversi e preparatevi a rimanere stupiti dai colori e dai profumi di questo incredibile Paese.

Prima di partire:

Per te: per noi italiani non è necessario il Visto (VISA) per entrare i Marocco per turismo (MAX 90 giorni), è invece indispensabile il Passaporto con almeno 6 mesi di validità. Non è una brutta idea stipulare una assicurazione sanitaria per coprire eventuali necessità mediche. Portatevi una scorta di farmaci comuni e un MediKit per le emergenze.

Per la vostra moto: anche se non è obbligatorio, è meglio compilare on-line prima della partenza il modulo D.16 ter. che potete trovare a questo link.
In alternativa dovrete compilare il modulo D. 16 bis una volta arrivati alla frontiera marocchina (operazione abbastanza lunga).

Il modulo è composto da 3 fogli in carta carbone, uno verde, uno bianco e uno giallo.

Il giallo ti verrà preso all’ingresso, il verde all’uscita e il bianco rimarrà a te come ricevuta (conservala).

Questo importante modulo che è una sorta di Carnet de Passage en Douane, è la “dichiarazione di importazione temporanea del veicolo” legherà te e la tua moto per tutta la permanenza in Marocco e ti verrà richiesto nei controlli della polizia, NON lo perdere!!!

Prima di sbarcare:

Sul Traghetto prima di sbarcare, un poliziotto marocchino vi controllerà il passaporto e prenderà i vostri dati. Dovrete compilare un modulo con i vostri dati anagrafici, in cambio il poliziotto vi timbrerà il Passaporto con la data di ingresso e vi stamperà un numero (CIN) di riconoscimento.
Il CIN è un numero che vi identifica come straniero in visita in Marocco per “sempre”. Se tornerete in Marocco dovrete registrarvi con lo stesso CIN.

Una volta Sbarcati:

La dogana marocchina è abbastanza confusa e vi farà perdere un po’ di tempo. Diffidate di chiunque non indossi una divisa, ci sono molte persone che si offriranno di “aiutarvi” in cambio di denaro!!!

Il Primo passaggio sarà il controllo del Passaporto e la registrazione, poi dovrete far registrare la motocicletta con il modulo D. 16. In fine sarete liberi di lasciare la dogane ed entrare nel Paese.

Io ho avuto una esperienza abbastanza strana… dopo il lungo controllo del Passaporto, sono stato rimbalzato da un poliziotto all’altro, da una corsia all’altra senza motivo. Semplicemente i doganieri non avevano voglia di occuparsi di noi motociclisti!

NON dovete pagare nulla per l’ingresso in Marocco, se vi chiedono soldi… sono mazzette!

Assicurazione RC:

Appena fuori dalla zona doganale trovate degli ATM di diversi istituti bancari e di cambio (Bureau de Change) per ritirare o cambiare contante (io ho ritirato 2000 Dirham per circa 180 euro).

Per stipulare la necessaria assicurazione RC temporanea per la vostra moto troverete l’ufficio della Compagnie d’Assurance Transport.

Infatti quasi nessuna assicurazione italiana copre il Marocco, nella Carta Verde la casella Marocco è sbarrata.

 

Stipulare l’assicurazione RC è piuttosto semplice e veloce. Ti basta presentare il libretto di circolazione della moto e in pochi minuti ti faranno un preventivo. Io per un mese ho speso circa 90 euro.

Sim Card e Internet:

Appena sbarcati cercheranno di vendervi SIM delle compagnie telefoniche marocchine sovrapprezzo. se sigillate potete acquistarle li oppure attendere di essere nel primo centro cittadino e acquistarle nei negozi “Ufficiali”. Io ho preso una SIM di Orange Maroc e ho avuto linea e connessione dati praticamente ovunque. Con 10 euro siete a posto per un mese. Il WI-FI è largamente diffuso in ristoranti e alberghi (spesso solo nella hall principale) anche se non sempre la connessione è veloce.

Benzina e distributori:

I distributori di carburante sono diffusi su tutto il territorio marocchino. La mia Africona ha una autonomia di circa 300km e non ho mai avuto problemi di rifornimento. E’ un po’ più complicato trovare benzina sulla catena montuosa dell’Atlante e nelle zone desertiche nel Sud. Ho equipaggiato la moto con due taniche da 2.5 lt e ne ho avuto bisogno solo una volta ma per mia “scelta”. Non sono voluto tornare indietro per fare carburante prima di attraversare l’atlante… e sono rimasto a secco!

Quindi, se non avete intenzione di attraversare il deserto o passare giorni sullo sterrato montano dell’Atlante o sul Rif, non avrete problemi di rifornimento.

Prima di partire ho equipaggiato la mia moto con un filtro benzina della Guglatech, tuttavia qualità della benzina è buona, i distributori moderni e spesso corredati di una piccola officina.

Polizia e Check-Point.

All’ingresso e in uscita dalle principali città e centri abitati troverete i posti di blocco della polizia. Noi non siamo quasi mai stati fermati. Siate cortesi, rallentate fino a quasi fermarvi e aspettate un cenno della polizia per proseguire. Quando ci hanno fermato ci hanno chiesto di mostrare i documenti nostri e delle moto, ci hanno chiesto dove fossimo diretti e ci hanno fatto proseguire. Non ci hanno mai fatto storie o chiesto denaro.

I check-Point militari sono un po’ diversi. Li abbiamo trovati vicino al confine algerino sulle piste sterrate nel deserto. 

Nel primo caso ci hanno controllato i documenti, ci hanno chiesto dove volessimo andare ma non ci hanno fatto proseguire. Sono stati gentili ma irremovibili.

Al secondo Check-Point siamo riusciti a passare ma ci hanno chiesto un “regalino”. Per loro sfortuna non avevamo nulla da dare e sono rimasti a mani vuote. Credo possa essere utile avere con se delle sigarette o della cioccolata da regalare ai soldati di questi posti di blocco. Non è corruzione… diciamo che è una gentilezza per chi sta giorni e giorni in mezzo al nulla a presidiare il nulla.

Sicurezza in viaggio:

Il Marocco è un paese sicuro, ci sono molti poliziotti che controllano le strade e non abbiamo mai avuto problemi di sicurezza. Non abbiamo avuto problemi di furti o aggressioni, certo siate previdenti e fatevi furbi.

Nelle grandi città o comunque nelle mete turistiche non sarà difficile essere abbordati da “cortesi” locali che si proporranno di darvi una mano per il parcheggio, per le indicazioni o per offrirvi merci legali e non, in cambio di denaro.

Imparerete presto a dire “No grazie” in diverse lingue. Il mio consiglio è quello di affidarvi al personale delle strutture turistiche e di diffidare di chiunque altro… lo so che è brutto ma nove volte su dieci cercheranno di “fregarvi” per spillarvi qualche soldo.

Io ho avuto qualche esperienza noiosa al riguardo che non mi ha lasciato una buona impressione di Marrakech ( mi hanno chiesto 20 euro per avermi mostrato la strada per il parcheggio senza che io avessi chiesto aiuto) e del nord in generale ( nella città blu di Chefchaouen non si capacitavano del fatto che non volessi comprare droga!).

 

Abbiamo però incontrato anche persone gentili e disponibili (che sono sicuramente la maggioranza) che ci hanno davvero aiutato e aperto le porte alla loro cultura, soprattutto nelle zone meno turistiche.

Igiene e malattie:

Diciamo che l’igiene non è proprio il loro forte. Spesso i bagni sono sporchi e per tirare lo scarico dovrete usare un secchio pieno di acqua. A volte non c’è la carta igienica… perché non la usano preferendo pulirsi con la mano sinistra e l’acqua…

Nelle strutture turistiche va un po’ meglio ma non hanno gli standard europei. Ho sempre avuto l’impressione che tutto fosse un po’ “raffazzonato”.

La paura più grande quando si affrontano questi viaggi in paesi non occidentali è di passarne la metà al gabinetto. State attenti all’acqua, consumate solo quella in bottiglia e lavate bene la frutta fresca. I cibi sono quasi sempre ben cotti. Noi non abbiamo avuto nessun problema intestinale, evitate di mangiare o bere quello che non vi convince e non preoccupatevi troppo!!!

Mangiare e dormire:

Trovare alloggio tramite i più comuni portali di prenotazione online (Booking, Airbnb, ecc…) non sarà difficile. Io ho pernottato in Ostelli, Guest House e Alberghi. I prezzi variano molto e potrete trovare sistemazioni da 7 euro negli ostelli, a 30 o +100 euro negli alberghi. Informatevi prima della possibilità di posteggiare la motocicletta in un parcheggio sicuro.

Noi abbiamo pernottato con una media di 30 euro a notte compresa la prima colazione, ma volendo è possibile spendere molto meno se sceglierete ostelli e campeggi (molto diffusi). Ovviamente è possibile spendere anche molto di più optando per gli alberghi di lusso che non mancano nelle mete più turistiche.

La cucina marocchina offre piatti gustosi e sempre preparati con ingredienti freschi. La regina indiscussa della cucina marocchina è la Tajine con carne (pollo, manzo, agnello o montone) o vegetariana accompagnata dal dolcissimo tè alla menta marocchino. Potrete gustare anche ottimi Cous Cous o spiedini di carne. I dolci sono… dolcissimi e quasi sempre preparati con abbondante miele. A dire il vero la cucina non è molto varia, ma per la durata della vacanza non vi annoierà e potrete comunque trovare alcuni ristoranti di cucina internazionale.

Come per i pernottamenti anche per quanto riguarda i pasti i prezzi variano molto. Potrete avventurarvi nei Souk e mangiare l’ottima frutta o i prodotti da forno con pochi euro, oppure scegliere i più rinomati ristoranti.

La spesa media è di circa 10 – 15 euro per un pranzo o cena nei locali turistici. Vi consiglio di provare anche i ristoranti un po’ più cari come Limoni di Marrakech rimarrete sorpresi!

Guide turistiche:

Solitamente mi piace visitare le città in autonomia, magari con una guida stampata o sullo smartphone. Il Marocco mi ha fatto ricredere. Se avete molto tempo potete anche divertirvi a perdervi nelle Medine delle Città, altrimenti vi consiglio di affidarvi ad una guida ufficiale.

Potete prenotarla alla reception del vostro albergo o negli Info-Point turistici. Diffidate delle guide improvvisate che incontrerete per le vie delle città, spesso vi condurranno a fare shopping in negozietti turistici per un loro tornaconto senza aggiungere nulla di culturale alla vostra visita.

Orientarsi nelle città vecchie marocchine non è affatto facile, non sono a pianta “romana” e ci si perde con molta facilità!

Parcheggiare la Moto:

Io ho sempre trovato un parcheggio sicuro per la motocicletta e quando l’ho parcheggiata per la strada (sempre sott’occhio) non ho avuto problemi. Nei grandi centri cittadini sarà possibile trovare parcheggi custoditi a pagamento, tra 1 e 10 euro al giorno (dipende dalla correttezza del parcheggiatore).

Spesso ho cercato strutture con annesso parcheggio e credo sia la soluzione migliore, è più comodo e non dovrete faticare con i bagagli.

P.S: nelle grandi città cercate di arrivare già sapendo dove parcheggiare, in modo da non dover accettare “l’aiuto” dei mascalzoni!

Le strade:

Autostrade, strade Nazionali (segnate con la lettera N), strade Regionali (segnate con la lettera R) e piste sterrate.

Le principali Autostrade sono in buone condizioni, paragonabili alle nostre Superstrade. Non sono molte ma collegano da Nord a Sud, Tangeri e Marrakech passando per Rabat e Casablanca.

Le Autostrade sono a pagamento e dovrete fermarvi spesso ai caselli anche se rimarrete sulla stessa Autostrada. Da Tangeri a Marrakech si spende circa 50 euro.

Le strade Nazionali sono strade di piacevole scorrimento. Sono spesso in buone condizioni ma non sarà raro incontrare lavori di miglioramento della viabilità che vi costringeranno a deviazioni su sterrati.

Le più note sono la N9 (che da Marrakech arriva a  Zagora passando per il passo Tizi N’Tichka e la valle del Draa), la N10 (che da Agadir attraversa tutto il Sud da Est aOvest), la N12 (che attraversa tutto il deserto del profondo Sud del Marocco) e la N13 (che dalla città blu di Cehchaouen passa per i cedri secolari di Azrou e porta alle dune di sabbia a Merzouga).

Le strade Regionali invece possono essere in ottime o pessime condizioni, spesso però sono anche le più suggestive da percorrere!

Scegliendo ad esempio la R307 che attraversa l’Alto Atlante vi troverete immersi nel Marocco berbero più autentico e selvaggio!!!

Su queste strade i tempi di percorrenza sono davvero variabili, fate sempre la tara a quello che vi dirà in navigatore satellitare. Sono strade percorse per lo più dai marocchini che abitano nei villaggi lungo la strada, incrocerete vecchi autobus stracarichi e molti animali, prestate molta attenzione.

Le piste sterrate sono la vera anima del Marocco in motocicletta e si trovano un po’ dappertutto; dalle montagne dell’Atlante,

al deserto del Sahara.

Le piste desertiche che dalle dune di sabbia di Merzouga si spingono a Ovest fino a Foum Zguid valgono davvero il viaggio in Marocco.

Le piste sono molto diverse tra loro e molto diversa è anche la difficoltà che presentano. Si passa da sterrati “facili” a vere e proprie pietraie in poco tempo!

In un solo pomeriggio potrete arrampicarvi sulle strade di montagna e poi solcare la sabbia finissima del deserto.

Due consigli: Portatevi scorte di acqua e benzina. Ricordatevi che nelle aree desertiche c’è una grande escursione termica tra giorno e notte (io ho trovato +31 di giorno e +5 la notte).

Sebbene siano strade abbastanza battute dai turisti e dai locali, sarebbe saggio non affrontare queste isolate piste da soli.

Orientamento:

Come base vi consiglio una bella cartina stradale il più possibile recente. Il Marocco sta portando avanti grandi lavori di miglioramento della viabilità, una cartina di dieci anni fa è del tutto inutile.

Io ho acquistato la  cartina della Michelin e mi sono trovato bene.

Ho poi fatto affidamento allo smartphone per la navigazione GPS. Google Maps però non funziona correttamente, la funzione di navigazione non è abilitata in Marocco e si limita all’anteprima del percorso. Ho utilizzato in alternativa la App. gratuita Maps.Me che ha funzionato alla perfezione anche off-line scaricando prima la mappa del Marocco.

I cartelli stradali sono abbastanza chiari e quasi sempre scritti anche con caratteri occidentali, sono presenti anche molte pietre miliari.

Per i percorsi OFF-ROAD vi consiglio la guida “Morocco Overland” è in inglese ma è fatta molto bene!

Animali:

In Marocco incontrerete tantissimi animali, anche in mezzo alle strade. I marocchini utilizzano ancora e non di rado gli asini come mezzi di trasporto per se o per le merci, sia in città che nelle campagne dove vengono ancora utilizzati per lavorare i campi. Li incontrerete sicuramente, prestate attenzione!

Vi capiterà poi sicuramente di incontrare greggi più o meno grandi di pecore, capre o mandrie di cammelli sui cigli delle strade.

Non ho capito perché ma sembra gradiscano più stare ai lati delle strade piuttosto che nelle terre sconfinate che le circondano…

Se viaggerete nel periodo estivo più caldo, dovrete fare attenzione agli scorpioni nel deserto e alla possibilità di incontrare qualche serpente.

Io gli unici serpenti che ho visto sono i cobra incantati delle piazze di Marrakech.

Se presterete attenzione sulle montagne dell Atlante potrete ammirare il volo dei falchi!

 

Indicatori di direzione…

Per finire voglio spendere due parole riguardo alle capacità di guida dei marocchini. Tutto sommato sono buone, ad eccezione dell’utilizzo delle frecce. A Firenze quando qualcuno non segnala la svolta con gli indicatori di direzione lo si apostrofa con:

“Ma che te l’hanno rubate l’indiani le frecce? maremma maiala?!”

Ecco, in Marocco le frecce le usano a caso. Non le usano quando serve e le lasciano lampeggiare a caso quando non servono!

In conclusione. tralasciando le modalità inverosimili di carico e trasporto merci di molti camion… guidare in Marocco non è troppo pericoloso e regala grandi emozioni!

Buona strada a tutti!!

To be continued…

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